3 Dicembre 2020

Nevica.

Si siamo a dicembre e nevica. No non voglio parlare della magia della neve.

Ok la neve è bella, è dicembre ed è giusto così.

Ma quando siamo rimasti a casa c’era ancora la neve. Ricordo che il week end precedente ero sui campi da scii con gli amici. Quindi abbiamo fatto il giro. I mesi sono passati e noi siamo ancora nella stessa situazione. Forse ora è ancora peggio: ho perso diversi conoscenti.

Ma nevica e sembra che tutti siano felici.

Fra poco è Natale e tutti decorano affannosamente la casa. Noi abbiamo fatto il minimo per Giulia. E’ giusto così i bambini hanno sofferto abbastanza. Io voglio solo poter stare con i miei genitori. Gli anni passano tanti amici con questo Covid hanno perso i loro genitori, io mi reputo fortunata. Io voglio stare con loro, non perché è Natale ma perché non voglio sprecare nessun attimo e voglio viverli, voglio farli sentire sereni e non soli. Non ho mai pensato ad un Natale senza di loro. Già ho passato i miei primi 3 Natali da sola, mi è bastato. Lo so non sono sola ho mio Marito e Mia Figlia, ma voglio anche il loro abbraccio.

E’ quasi Natale, e anche in questo 2020 è arrivato il NATALE.

Che anno tremendo, che anno sospeso che anno da incubo e la cosa peggiore è che non è ancora finita.

Forse è solo un brutto sogno. L’unica cosa che posso dire grazie a mia figlia che con la sua allegria ci distrae.

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15 Dicembre 2020

Pensiero di Giulia

“Mamma mi è venuta un’idea pazzesca: prediamo l’albero, Gesù Bambino e tutti i nostri nonni e andiamo in montagna a Cusio (dove abbiamo la casa delle vacanze) e stiamo lì tutti insieme e così nessuno è da solo e poi torniamo a casa a gennaio. Mamma a Cusio è bello c’è la neve!”

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20 Dicembre2020

L’ultimo week end prima di Natale. Prima di questo Natale più strano di sempre.

Giulia è contenta perché presto iniziano le vacanze: “Mamma staremo 18 giorni insieme!”

Ieri ho rivisto le mie Amiche, per me sono le mie sorelle. Ovviamente non c’era Pippi perché vive in Liguria e non c’era Simona che è Siciliana. Ma le ho sentite vicine lo stesso. Non le vedevo da settembre. È stato bello, ma è da ieri sera che sono invasa dalla tristezza. Giulia se né accorta. Mi guarda con i suoi occhioni e mi abbraccia. Questa situazione ci sta distruggendo psicologicamente, l’isolamento lascerà dentro di noi un segno indelebile.

Oggi sono andata a salutare i miei genitori, ho abbracciato mia mamma e ho pianto sulle sue spalle come fossi una bambina. L’idea che a Natale staranno da soli mi fa stare male.

Chissà come sarà Natale quest’anno.

Per noi Natale non è sempre stato bello. Giulia adora in Natale da tre anni, prima per lei era una giornata strana. Ricordo i primi anni che alla mattina di Natale non voleva la musica perchè le dava fastidio, non voleva aprire i regali perché voleva tenere il pacchetto così, chiuso con il fiocco e la carta colorata. Il regalo non era da scartare. Ricordo che il rito di aprire i pacchetti alla mattina di Natale durava circa tre ore e non perché avessimo tanti pacchetti, ma perché lei non era interessata. A volte era anche infastidita. Si il Natale era questo per noi.

Ricordo mio marito seduto sul tappeto con lei che con molta pazienza apriva un pacchetto alla volta, Giulia non dimostrava entusiasmo, non era contenta era disorientata, spaventato dalla novità. Spaventata da quell’oggetto che avrebbe rovinato il suo equilibrio.

Rammento il mio dolore, la mia delusione. E ricordo bene di non aver mai confidato tutto questo a mio marito.

Ora tutto ciò è solo un brutto ricordo…oggi Giulia reagisce come qualsiasi bambino sulla terra il giorno di Natale: gli occhi brillano, il cuore gioisce, scarta i regali con foga e la curiosità pervade il suo animo, la sera prima prepara lo spuntino notturno per Babbo Natale. Tutto come da programma!

Finalmente anche per noi Natale era un giorno di gioia.

Quest’anno sarà un giorno in cui la gioia di Giulia si scontrerà con il vuoto per la mancanza fisica dei miei genitori. Lo so loro ci sono vicini lo stesso, ma sarà strano.

Sapere che tutti si sentiranno così è davvero triste.

Sapere che in ogni parte del mondo le persone saranno un po’ più sole rende questo sentimento ancora più buio e freddo.

Forse solo la preghiera potrà non farci sentire soli.

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