Nel secondo giorno a Toronto il nostro programma era ben preciso…svegla presto e gita alle Niagara Falls!

Colazione da Sturbacks in perfetto stile grande metropoli e poi via con l’auto verso il lato canadese delle famose cascate.

Il traffico è importante e da Toronto impieghiamo quasi due ore.

Appena parcheggiamo mi rendo conto che siamo finiti dentro al tipico format de parco a tema americano. Eh si perché tu dai agli americani anche la più piccola delle attrazioni naturali che loro sono in grandi di trasformata in una macchina da soldi per tutti i turisti del mondo! Ovviamente qui no stiamo parlando di una cascatelle con due spruzzi d’acqua ma ben si delle note cascate del Niagara.

Comunque, parcheggiamo e ci dirigiamo verso l’attracco dei ferry.

Davanti ai nostri occhi l’immensità della natura. Gli spruzzi d’acqua arrivano a distanza di km.

Ci mettiamo in coda, Marco aveva già preso i biglietti on line e attendiamo il nostro turno per prendere la teleferica: Giulia scalpita non vede l’ora di salire sulla barca che ci porterà vicino alle cascate o meglio… sotto!

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Di certo Giulia non era disorientata durante la nostra avventura a bordo della HOVER BOAT, era un attimo spaventata davanti alla seconda cascata perché in questo caso siamo arrivati proprio davanti… tanto da essere inondati!

Giulia era tutta contenta saltava come un grillo. Per oggi la paura del rumore ( i bimbi autistici non sopportano alcuni tipologie di rumore) è stata solo un ricordo lontano.

Speriamo possa portare con se nel tempo questa esperienza, ma sono sicura di si: Giulia ha una memoria di ferro!

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