Le emozioni fanno parte della nostra vita, sono l’ingrediente segreto della nostra esistenza.

Bello viverle, bello provarle e per qualcuno è bello raccontarle.

Non per tutti è così.

Per qualcuno non è semplice farlo, ma per alcuni non è possibile.  

Eh già…per i bambini autistici è davvero un’impresa e la conquista è assai ardua.

Per Giulia è stato così per tanti anni. Il suo viso, i suoi comportamenti il suo sguardo non lasciavano trasparire nessuna emozione.

Poi un giorno tornando a casa da scuola mi ha detto: “Mamma sono arrabbiata!”.

Il mio cuore è esploso di gioia. Non perché fosse arrabbiata certo, ma perché aveva espresso un’emozione. La rabbia, tra tute le emozioni, forse è quella più semplice da provare.

Abbiamo lavorato tanto sulle emozioni, per lei sono finita anche su un palco a recitare, ma alla fine a qualcosa è servito. Non arrendetevi mai, giorno dopo giorno qualcosa cambierà.

Oggi GIulia non sempre è in grado, in maniera spontanea di esternarle, ma con qualche aiutino e con mille giri di parole, movimenti assurdi e gesti incomprensibili a noi umani ( sigh!) riesce.

In generale per i bambini non è semplice, ma per lei è proprio diverso. Giulia non ha quasi mai pianto!

Molti genitori diranno…che fortuna! Ma non è così, di sicuro sentiva il bisogno di sfogarsi in qualche modo, ma non riusciva e si teneva tutto dentro.

Ora si fa sentire! Ah eccome!!! Bene, fa il suo.

Ricordo ancora quest’estate in montagna quando l’ho sgridata perché camminava in mezzo alla strada e rispondeva male alle mie osservazioni. Ha pianto per molto tempo, neanche il nonno Tato è riuscita a consolarla e aveva deciso che mi voleva scrivere una lettera per dirmi che non mi voleva più come mamma perché era arrabbiata! Voleva mettere nero su bianco le sue emozioni. Poi non lo fece…ma anche solo l’intenzione conta.

Emozionarsi fa bene al corpo e alla mente. Io non so cosa provi lei. Ma sono sicura che a modo suo qualcosa sente: spesso guarda il cielo e sorride. Lo sguardo è perso, ma pensa a qualcosa di bello lo so.

I bambini Borderline sono molto selettivi, molto inquadrati e severi con sé stessi. Il segreto è smussare un po’ questi spigoli. Giorno per giorno, senza fretta…e poi all’improvviso come è successo a Giulia vi sorprenderanno.

Il loro essere selettivi rimarrà sempre come caratteristica caratteriale, cercate di valorizzare questi loro aspetti, nella vitada grandi potranno anche essere dei plus.

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