Come prima cosa ci tengo a dire questo: i bambini autistici sono anche loro bambini!

Si esatto. Avete letto bene.

Davanti alla disabilità c’è la persona.

Prima della disabilità c’è il bambino, c’è la sua famiglia, c’è la lotta quotidiana per migliorare ogni giorno e fare un passo in avanti. Anche riuscire a fare una bella festa di compleanno è un passo avanti, per loro e per noi genitori!

Ma per capire come vivono le feste i bambini autistici dovete fare voi un passo indietro e provare an entrare nel loro mondo.

Come prima cosa ci tengo a parlarvi delle fragilità che caratterizzano i bambini ( o più in generale i soggetti) che rientrano nello spettro autistico, poi capirete meglio il perché delle loro difficoltà nel vivere serenamente i momenti di festa.

Fragilità e soluzioni vanno di pari passo:

  • Amano stare da soli – > cercate di “costruire” intorno a loro un piccolo gruppo
  • Non tollerano i rumori forti -> ci si può divertire anche senza usare la musica a tutto volume o scegliendo location aperte dove i suoni non rimbombano
  • Sono selettivi nel cibo -> create un buffet con i loro alimenti preferiti
  • Giocano in solitaria -> create dei giochi intorno alle loro passioni e che li coinvolgano così potranno condividerli con gli altri bimbi

Oggi Giulia ha nove anni, ce ne solo volute di feste di compleanno per trovare il nostro equilibrio. Lo ripeto per chi magari è la prima volta che mi legge: io sono solo una mamma, non sono una neuropsichiatra o una terapista, solo una mamma che vuole migliorare la vita di sua figlia. Ogni bambino e ogni soggetto è diverso, io parlo di mia figlia e della sua esperienza.

Arriviamo al dunque, al tema delle feste appunto.

I primi anni sono stati traumatici perché Giulia detestava le festicciole, anche quelle con i pochi parenti. Spesso non voleva nenache aprire i pacchetti regalo, li voleva tenere così incartati. Il gioco nuovo la destabilizzava. Non era un piacere, ma una novità da accettare. Spesso amici e parenti non lo capivano e rimanevano delusi.

All’asilo poi un disastro: ogni settimana ce ne era una! Per noi un vero supplizio. Io insistevo per portarla, non volevo che si sentisse esclusa e non volevo che gli altri genitori ci guardassero male. Ma per lei era una fatica immensa e quando capii che non era giusto per lei lasciai perdere.

Poi un anno fu lei a chiedermi la prima festa di compleanno. Potete immaginare la mia gioia. Ero più felice io di lei. Giulia stava crescendo, le terapie pian piano la stavano aiutando a fare piccoli passi avanti verso la socializzazione. Non ero felice per la festa in sè ero felice perchè Giulia era in grado di esprimere un desiderio, era in grado di chiedere.

Del resto “fare festa” è sinonimo di “socializzare” per un soggetto autistico è uno degli ostacoli più difficili da superare.

La prima vera festa di compleanno l’abbiamo fatta a 7 anni, poi c’è stato il COVID che ci ha fermato, ma questo settembre abbiamo organizzato una bella festa con pochi compagni di classe “selezionati” da Giulia ed è stato un gran successo.

Abbiamo messo in pratica le nostre competenze apprese in tanti anni di esprimenti e di vita.

  • Invitati: pochi ma scelti da Giulia
  • Menu: i cibi preferiti tra cui fragole, carote e uva…patatine e paninetti farciti da Giulia
  • Giochi divertenti in base alle passioni di Giulia (caccia al tesoro)
  • Aree gioco sparse per casa per favorire i piccoli gruppi e non creare assembramenti per il Covid
  • Torta: quelle preferite come la crostata del nonno e la torta semplice al cioccolato

Per saperne di più guardate il mio video.

Quindi tornando alla domanda iniziale … “Ai bambini autistici piacciono le feste? Ai bambini autistici piace andare alle feste?

La risposta è si, ma ricordatevi di rispettare i loro bisogni e necessità e la loro NATURA.

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